
Da una memoria trascritta nella prima pagina del libro dei nati dal 1872 al 1878 a firma di Leonardo Giallorenzi si apprende che:
“Il 24 Dicembre del 1878 si mosse una frana orribile dalla pietra
di San Michele e camminò in sette giorni devastando e sconvolgendo
parecchie proprietà, fino a che spezzato il ponte della rotabile
sul cerreto, serrò il corso del fiume Landro il di cui ponte
a tre luci tenne sepolto per tre giorni nelle acque alte e larghe.
Il popolo era sommamente costernato e temeva molto per il paese.
Gli
architetti venuti dallo Studio della Provincia di Potenza avevano pronunziato
che la frana non si sarebbe fermata così facilmente e che le
acque del Landro erano impossibilitate ad aprirsi il corso.
La sera
del 28 Dicembre tutto il popolo ricorse alla protezione dei Santi e
massime a quella sperimentata di San Michele; si fece un triduo solenne
e poi una processione di penitenza il 2 Gennaio 1879, in cui il popolo
compunto e pentito, accompagnato dal Reverendo Clero fu animato alla
penitenza dal Sac. Giallorenzi Leonardo che con sante parole seppe
far versare a tutti sentite lagrime.
La sera di detto giorno il medesimo
Sacerdote si portò sopra la frana in compagnia di tutto il popolo,
ed ivi fatti gli esorcismi e la benedizione col Santissimo, si vide
staccare con orribile fracasso un enorme masso che si fermò a
circa sei metri sotto il livello della montagna.
La frana si fermò per
incanto, la notte si aperse il corso delle acque del Landro e il popolo
ritornò calmo e sereno”.