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Consiglio Comunale 2014 - PDF Stampa E-mail

Il consiglio comunale consta di dieci consiglieri, sette di maggioranza e tre di minoranza, più il Sindaco. 

I consiglieri comunali, diversi dal sindaco e dagli assessori, percepiscono una indennità lorda di € 9,76 a seduta consiliare. 

Composizione Consiglio Comunale 

Atto di nomina


Gruppo di maggioranza: Uniti per il Bene Comune

Nome e cognome Carica CV Altre cariche Altri incarichi Dichiarazione
Michele Laurino Presidente curricula  NO NO
Franco Fiscella         curricula NO NO
Vincenzo Ostuni
curricula NO NO
Antonietta Ostuni curricula NO NO
Michele Marchetti curricula NO NO
Daniele Mastroberti Capogruppo curricula NO NO
Marisa Morrone curricula NO NO
Nicola Romano curricula NO NO

 

Gruppo di minoranza: Sant'Angelo Presente

Nome e cognome Carica CV Altre cariche Altri incarichi Dichiarazione
Angelo Ruggiero Capogruppo curricula   NO   NO
Daniele Barba curricula NO NO
Giovanni Ostuni curricula NO NO

 

Gruppo di minoranza: Sant'Angelo Presente dall'11/03/2016

Nome e cognome     Carica         CV     Altre cariche Altri incarichi Dichiarazione
Angelo Ruggiero Capogruppo curricula NO NO
Daniele Barba curricula NO NO
Coppola Gerardo curricula No NO


Ai sensi dell'art. 42 del D.Lgs 267/2000 "Attribuzioni dei consigli" il Consiglio Comunale esercita le seguenti funzioni:

1. Il consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo.

2. Il consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali:

a) statuti dell'ente e delle aziende speciali, regolamenti salva l'ipotesi di cui all'articolo 48, comma 3, criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi;

b) programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie;

c) convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia, costituzione e modificazione di forme associative;

d) istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;

e) organizzazione dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell'ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione (45);

f) istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;

g) indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;

h) contrazione di mutui e aperture di credito non previste espressamente in atti fondamentali del consiglio ed emissioni di prestiti obbligazionari;

i) spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;

l) acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della Giunta, del segretario o di altri funzionari;

m) definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge.

3. Il consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco o del presidente della provincia e dei singoli assessori.

4. Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non possono essere adottate in via d'urgenza da altri organi del comune o della provincia, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio adottate dalla Giunta da sottoporre a ratifica del consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Settembre 2016 10:20
 

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