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Conoscere Santangelo Le Fratte PDF Stampa E-mail
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Martedì 12 Luglio 2011 09:45
Sant'Angelo le Fratte è conosciuto come "Il Paese delle Cantine" (oltre 100) ricavate direttamente nella roccia.

Tuttora utilizzate per la conservazione di vini e formaggi locali.
E' un delizioso Paese che placidamente si insinua ed adagia alla falde dell'imponente e rocciosa frattura della montagna Carpineto.

Un piccolo ed antico centro, ben tenuto, bello esteticamente, immerso nel verde dove natura ed ospitalità dei cittadini, quì fanno da padrone. Il suggestivo territorio collinare, fertile, ricco d'acqua e sorgenti, è coltivato a viti, olivi, patate, granoturco, grano e pomodori.

Il corso d'acqua principale è il pescoso e ripido fiume Melandro (affluente al Sele) che attraversa tutto il territorio sulle cui sponde furono impiantati gli antichi mulini, con ruote azionate ad acqua, attualmente oggetto di recupero da parte dell'Amministrazione Comunale.

Passeggiando tra le vie linde e ben lastricate del caratteristico centro storico, è possibile ammirare i pregevoli ed originali Murales (oltre 50) che adornano le facciate dei fabbricati, sviluppando e descrivendo il tema del rapporto uomo – roccia – vita autoctona, nonché le affascinanti ed uniche opere d'arte in bronzo, di recente realizzazione, progettate dall'artista Pierfrancesco Mastroberti.

Trattasi di tre gruppi di scultura in bronzo che adornano e impreziosiscono le piazze del centro storico.

Il monumento ai caduti di tutte le guerre, opera in bronzo imponente per misura e significazione, domina la Piazza antistante la sede Municipale, composta alla base da un blocco dei corpi umani, al cui vertice si libra, come nascente dal blocco stesso, una figura femminile alata, emblema imperituro della vittoria dalle cui mani spicca in volo una colomba, il simbolo della pace;

La Statua di Padre Pio, opera in bronzo a misura naturale, unica nella sua composizione, raffigurante il Santo Padre attorniato da un gruppo di fanciulli che gli fanno festa e gli donano un attimo di rilassamento della pesante vita di confessore e di custode delle piaghe di cristo;

Infine la grande fontana, complessa ed armoniosa, dedicata al mito di Bacco e Arianna che è un inno alla vita ed alle sue piacevolezze.

A sorpresa, poi, in un angolo o nei caratteristici vicoli, è possibile immedesimarsi e rivivere momenti di vita passata, immortalati da sculture marmoree a grandezza naturale.

Sono infine da visitare il Presepe in poliestere, in esposizione permanente nella grotta del vecchio Convento basiliano, alla via del Cimitero;

Nel centro storico, il Palazzo Galasso, sede municipale, la Villa Giacchetti, in Contrada S.M. Fellana, dove sono conservati pregevoli affreschi della fine del '700, e l'Eremo Francescano in Contrada Campo di Venere, unico nell'Italia Meridionale, luogo di ascolto della parola di Dio, di accoglienza dello Spirito, e di verifica della propria vita in ricerca di un rapporto più stretto con Dio.
 

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